LA VALLE DEL METAURO

LA VALLE DEL METAURO

Cartoceto (km 18)

Di origine trecentesca, rinomata per i suoi oliveti di tipicità, bel centro storico. Ogni novembre si tiene la Mostra Nazionale dell’0lio d’oliva. Ottimi ristoranti, di cui uno particolarissimo all’interno di un frantoio in attività. Eccezionale boutique di prelibatezze locali.

Saltara (km 13)

Da vedere la scalinata ed il passaggio coperto dell’antico mercato realizzati dai Malatesta nel ’400.

Fossombrone (km24)

Città bassa, Città alta, Cittadella: sul fiume Metauro al piedi della grande pineta delle Cesane. Bel centro cittadino con notevoli palazzi storici. Da non perdere la Corte Alta-Palazzo Ducale con un bel Museo. Da visitare le Marmitte dei Giganti.

Acqualagna (km38)

Capitale insieme ad Alba del Tartufo Bianco, “Magnatum Pico”, di cui ogni anno la Mostra Nazionale. Ricca di ristoranti specializzati nel tartufo è anche zona di funghi.

Cagli (km 45)

Antica e nobile. Da vedere: il palazzo del Potestà (‘400), i ricchi palazzi nobiliari del ‘400 e del ‘500 nel centro storico, il Ponte romano, il museo archeologico e della Flaminia, il Teatro ottocentesco ove spesso si esibiscono i giovani del Accademia di musica lirica.

Urbania (km 43)

Antica Casteldurante, famosa per la tipica preziosa ceramica. Città medioevale e rinascimentale su un ansa del fiume Metauro. Da vedere assolutamente il Palazzo Ducale, il Duomo, il Barco (magnifica residenza estiva e di caccia dei Montefeltro), la Chiesa dei Morti con antichissime e ben conservate mummie naturali. Da gustare l’ottima cucina locale in cui primeggia il tartufo bianco. Ogni anno la caratteristica Festa della Befana.

Sant’Angelo in Vado (km 50)

Ricca e bella cittadina, sorge sul fiume Metauro e vanta un centro storico rinascimentale di notevole pregio. Da non perdere la Domus del Mito villa gentilizia di epoca romana dagli splendidi pavimenti in mosaico, il Complesso Museale di Santa Maria Extra Muros con opere di Raffaellino Dal Colle, Taddeo e Federico Zuccari, Giovan Francesco Guerrieri, il Museo Civico ed il Museo dei Vecchi Mestieri. Zona tipica del Tartufo bianco pregiato, ogni Week-and di ottobre si tiene la Mostra Nazionale del Tartufo.

Piobbico (km 60)

Paese fra le montagne dell’Appennino alla confluenza di due fiumi, con un antico pittoresco centro storico. Da non perdere il Palazzo Brancaleoni, realizzato fra il 1470 ed il 1480, che domina l’antico abitato. In zona di tartufi e funghi, si trovano ottimi ristoranti.